venerdì 27 luglio 2012

Storia di un tifoso: quando la colpa ricade sugli "innocenti"...



Questa è la storia di un tifoso deluso dal calcio, un tifoso che ama la squadra della sua provincia e segue i suoi calciatori come fossero i beniamini di una squadra da champions....
Come si temeva, ieri, le temute raccomandate della FIGC sono state recapitate alle prime luci dell’alba ai diretti interessati, società e calciatori, nessuno escluso. Avevamo parlato di tante possibilità e avevamo fatto diversi pronostici su come sarebbe potuta andare alla squadra biancorossa, ma come pronosticato responsabilità oggettivaè stata. Stare a discutere dei motivi, della rabbia che circonda l’ambiente sarebbe quasi inutile, ma come al solito“apparentemente” pagano sempre coloro che non c’entrano nulla: gli sbarbati…i giovani del nuovo corso di mister Torrente, un mister dalla “faccia pulita”, da lavoro sul campo, da sofferenza pura…un OPLITA, come definito dai suoi tifosi.
Come potevano non saperlo tutti gli altri: i dirigenti, la presidenza, tutti gli altri giocatori? Eppure tra tutti i calciatori di serie A e B, per ora, “solo” in 44 sono stati colpiti…dove sono tutti gli altri? Volete farci credere che per organizzare la sconfitta o la vittoria di una squadra bastino tre o quattro elementi?… Noi nn ci crediamo.
Queste le motivazioni del deferimento dei biancorossi da parte della Figc per gli incontri con Udinese, Cesena, Sampdoria, Palermo, Lecce e Bologna:
Per Udinese-Bari del 9/05/2010, deferita la Società BARI CALCIO S.P.A. “a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dell’ art. 7, commi 2 e 4, e dell’art. 4, comma 2, C.G.S, per gli addebiti mossi ai propri tesserati sopra indicati (A.Masiello, S.Masiello, Belmonte, Parisi, Bonucci, ndr); con le aggravanti di cui all’art. 7, comma 6, C.G.S. della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara nonché della pluralità degli illeciti posti in essere; 5 – deferita la Società BARI CALCIO S.P.A.,a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 4, comma 2, C.G.S, per gli addebiti mossi al proprio tesserato Andrea Masiello”.
Sono stati inoltre deferiti il direttore sportivo Guido Angelozzi e l’ex allenatore biancorosso Bortolo Mutti “per avere violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale della FIGC, omettendo di denunciare il tentativo di combinare il risultato della gara CESENA – BARI del 17.04.2011″.
Questo Bari, dei vari Sabelli, Sciaudone, Lamanna, Pena, Ristovski, Grandolfo, Altobello…cosa volete che c’entri con tutto questo?…perché dovrebbe pagare una squadra di persone che non c’erano nemmeno in quegli anni?
Tutti quesiti, i miei, che forse non troveranno mai risposta o che forse una risposta ce l’hanno, ma io sono troppo cieco per vederla o troppo stupido per capire…del resto cosa volete che ne capisca un semplice tifoso di queste cose? Il Bari verrà sicuramente penalizzato, 5-10-15 punti, chi lo sa? Cosa può saperne un tifoso da curva, con la sciarpa al collo, da birra e cori durante le partite? Un tifoso nella maggior parte dei casi è solo una vittima del sistema e alla fine a nessuno importerà se il tifoso biancorosso non vedrà la propria squadra in serie A l’anno prossimo, a nessuno importerà se la squadra di quel tifoso scenderà di categoria per colpa di quella penalizzazione…a nessuno verrà in mente di risarcirlo o di chiedergli scusa…
Ma un tifoso che a quelle partite c’era e ha visto tutto con i suoi occhi, ha pagato un biglietto per vedere delle combine non ha forse il diritto di essere risarcito? Non è forse stato truffato? Io questo mi chiedo e vi chiedo…forse sto sbagliando e il mio ragionamento si basa soltanto su castelli di carte, ma del resto è solo il mio pensiero…il pensiero di un tifoso medio…
...che faccia pure riflettere un immagine del genere!!!

martedì 24 luglio 2012

…per un pugno di euro!




Sabato sera si è giocato allo stadio San Nicola di Bari il trofeo Tim. Un campo da gioco “martoriato” e veramente ai limiti della giocabilità ha fatto da sfondo alle giocate dei vari campioni quali Vucinic, Quagliarella, Vidal, Asamoha, Boateng e Milito. Ieri Il tecnico della Juve ha visto cadere uno dopo l’altro i suoi campioni sotto “i colpi” dell’infausto terreno di gioco e ora i bianconeri rischiano di dover fare a meno per lungo tempo di Martin Caceres. Il difensore uruguaiano si è infortunato nel corso della partita contro il Milan e si teme una distorsione del ginocchio con interessamento dei legamenti. Nei prossimi giorni se ne potrà sapere di più. Anche Simone Pepe si è infortunato: per lui problemi muscolari alla coscia. Solo crampi invece per Mirko Vucinic.
Perché continuare a disputare tornei estivi in campi fatiscenti e privi di cura mettendo a rischio l’integrità di calciatori che valgono milioni e soprattutto sono determinanti per il prosieguo di una stagione? Per un pugno di “dollari?”…tutto questo non torna! Mettere a rischio una stagione per un torneo seppur così importante e di rito da anni ormai. Andare a ripercorrere la cronologia degli infortuni occorsi durante il periodo precampionato nel corso di amichevoli contro avversari improbabili e in paesi improbabili sarebbe un enorme lavoro, ma basti pensare all’infortunio di qualche anno fa di Buffon durante il trofeo Berslusconi, quando il “buon Silvio” offrì  Abbiati addirittura in prestito gratuito alla Juventus come parziale risarcimento.
La stessa storia ogni anno si ripete, con tournee estive che mettono a dura prova lo stato psico-fisico dei giocatori e che nulla hanno a che fare con la preparazione pre-campionato, che poi effettivamente si svolge al ritorno dal ritiro. Tutto questo avviene sempre e soltanto per “un pugno di dollari”. Ma vale davvero la pena rischiare una stagione per pochi soldi e qualche sponsor troppo esigente? Ne vale la pena se si rischia poi di fallire una stagione e perdere tutti gli introiti relativi ad essa?
…ai posteri l’ardua sentenza!

Le mie rubriche potete trovarle anche su www.mondocalcio.info e su www.tuttobari.com

mercoledì 4 luglio 2012

Un omaggio al Re Lucertola...



Parlo spesso di come interpreto il mondo, la mia opinione sulle opinioni altrui e la mia personale visione "alterata" delle cose. Mi piace scrivere, sebbene io non sia uno scrittore, è un modo per sfogarsi. Sarebbe bello essere abbastanza eruditi per poter fare una scrittura piena di citazioni famose ad effetto, ma purtroppo non ne conosco.
E' bello invece guardarsi intorno e scrutare gli avvenimenti, gli eventi che ti scuotono la vita e che comunque in un modo o nell'altro ti fanno pensare, riflettere su un passato che ormai non c'è più, un passato che però ancora influenza la realtà nella quale ci troviamo. Ieri ricorreva il quarantunesimo anniversario dalla scomparsa di Jim Morrison, leader dei Doors, poeta e un vero e proprio simbolo della rivoluzione degli anni sessanta. 
Beh i Doors mi sono sempre piaciuti ma per Jim Morrison ho sempre avuto un'ammirazione particolare, era lui l'anima selvaggia del gruppo, l'anima selvaggia di quegli anni. Con il suo stile di vita al limite, le sue esibizioni pazzesche in abiti di pelle sui palchi di tutto il mondo, le invettive e i monologhi rivoluzionari contro tutto ciò che rappresentava l'autorità e i fan in delirio che in stato di completa estasi provocavano danni incredibili. 

Ma parliamo di Jim Morrison, l'uomo che si definiva il Re Lucertola: "I'm the lizard King, I can do anything"...e si lui, Jim, faceva davvero di tutto fregandosene di tutti. Non era uno scapestrato come si può pensare, anzi era uno studente modello, un divoratore di libri e possiedeva una cultura letteraria incredibile.
Ed è stato dopo aver letto tutti quei libri, forse vittima della realtà visionaria descritta dai vari William BlakeFriedrich Nietzsche e Arthur Rimbaud suoi veri e propri numi tutelari, che è cambiato diventando l'animale selvaggio da palcoscenico, il leader che quasi mai riusciva a portare a termine i suoi concerti per le condizioni in cui arrivava sul palco.

Ma Morrison non era solo droga, ribellione e alcool. Morrison era un poeta:


 "La vera poesia non dice niente, elenca solo delle possibilità, apre tutte le porte, e voi potete passare per quella che preferite."


Ma non sono uno storico e questo è solo un excursus su tutto ciò che "il re lucertola" o "Dioniso incarnato" è stato nonostante tutto un simbolo per milioni di giovani che ora sono diventati adulti e tutt'ora rappresenta un idolo per i ragazzi che come me sono affascinati dalla musica di un tempo e non dalle mode e lo sarà anche per le generazioni future. Morrison con la sua voce suadente mista alle note del blues rock psichedelico originale delle tastiere di Manzarek e la chitarra di Krieger ha creato qualcosa di magico che ha appassionato e ancora appassiona e attrae. Quelle note quasi misteriose, misteri che Jim portò con se in quella notte del 3 luglio 1971 a Parigi. A lui è stata destinata una morte che sa di leggenda, molti storceranno il naso ma anche la sua morte ha qualcosa di magico e lasciatelo credere ad uno che vuol sognare, ad uno che ignora l'evidenza e crede nel sogno, ad uno che non vuol far caso ai vizi, alle trasgressioni esasperate...uno che vuole soltanto farsi cullare da quelle note dolci e da sogno, quelle note che portano lontano, in quei luoghi, in quei deserti psichedelici che solo la mente di un genio folle poteva concepire...e così è stato, ci ha regalato suoni ed emozioni che nessun'altro potrà regalare, ambientazioni e sensazioni che ci riuscirà difficile trovare in altre note. Questo è solo un omaggio, sgrammaticato e nostalgico, ad un simbolo che 41 anni e un giorno fa ci lasciò...ci lasciò a suo modo, dandoci la possibilità di continuare a sognare...e con i suoi versi e la sua voce vi lascio andare a questo percorso di sogno immaginario, un sogno "psichedelico".

«
 Sai quanto pallida lasciva e fremente
viene la morte a una strana ora
inattesa, imprevista
come uno spaventoso ospite più che amichevole che ti sei
portato a letto
La morte rende angeli tutti noi
e ci dà ali
dove avevamo spalle
lisce come artigli
di corvo
Basta denaro, basta agghindarsi
Questo regno sembra di gran lunga migliore
finché l'altra faccia rivela l'incesto
e la libera obbedienza a una legge vegetale
Non ci andrò
Preferisco una Festa di Amici
Alla Famiglia Gigante. »

(Jim Morrison)







lunedì 2 luglio 2012

Vivere alla giornata...finisce il sogno nazionale!

E già, non era questo il risveglio che ci aspettavamo questa mattina, dopo tante delusioni e aspettative mancate eravamo lì proprio ad un passo dalla vittoria... Si, lo so, non eravamo i favoriti ed è stato un puro miracolo (secondo molti) che la nostra nazionale sia arrivata in finale. Ma chi di noi, dopo la cavalcata trionfale tra alti e bassi e le vittorie sofferte e avvincenti contro gli inglesi e gli strafavoriti tedeschi, non nutriva grandi speranze?
L'italia, come ben sappiamo, è un popolo di poeti, pittori, filosofi ma è anche un popolo di calciatori, allenatori, critici e ipocriti e paraculo...si, ho detto ipocriti e paraculo! Non scriverò molto in questo post perché voglio prima di tutto proporre una riflessione sul nostro modo di essere, da un giorno all'altro si passa  dall'essere delle pippe di proporzioni bibliche a dei fenomeni, dall'elogio sperticato allo sbeffeggiamento cieco...in Italia si può essere eroi anche per un solo giorno e ritornare comuni mortali, se non peggio, il giorno dopo.


LE TAPPE GIORNALISTICHE DEL CAMMINO AZZURRO...IL GIORNO DOPO:

11 Giugno: dopo la partita contro la Spagna dei "Campeones" i quotidiani sportivi titolavano:

Ce la saremo mica tirata?


15 Giugno: dopo il pareggio contro la bistrattata Croazia ci si aspettava una facile vittoria e invece...cominciava il tormentone "BISCOTTO":

Una goduria per gli amanti dei frollini...



19 Giugno: dopo la vittoria contro l'ultima del girone per due a zero dopo aver sofferto per un tempo intero senza esser riusciti a metterla dentro:

La "mostra" dell'ovvio...


25 giugno: dopo la partita dominata contro gli inglesi, da cardiopalma, vinciamo "con un cucchiaio" ed è subito pallone d'oro per Pirlo e beatificazione per Prandelli...si sprecano gli aggettivi dal tono "giganteggiante!

La fiera dell'ipocrisia...


29 giugno: dopo una fantastica partita contro i favoritissimi tedeschi vinciamo con due super-gol del Bimbo-minchia Balotelli che da essere la pecora nera (ogni riferimento è puramente casuale) della squadra di Prandelli diviene EROE!

da notare che il Corriere ha una fantasia incredibile per i titoli...bah...


Anche i quotidiani non sportivi non si trattengono affatto...anzi...

La "culona" è la più tartassata...











2 luglio 2012: "fine di un sogno"...dopo una partita strapersa, stradominata dagli spagnoli e per rimanere in tema di stra aggiungerei straordinari, strafustigati, Stramaccioni, che non c'entra nulla ma va bene lo stesso ecco i titoloni. I quotidiani sportivi italiani sono umidicci, bagnati dalle lacrime dei nostri eroi...

I quotidiani italiani diventano dei fazzolettini...

Per questo vi ho proposto questo collage della prima pagina del GIORNO DOPO delle maggiori testate sportive italiane; dall'inizio alla fine di questa, a mio avviso, fantastica avventura azzurra che definire impresa (a sentire i pronostici pre-europeo) è poco... perché, checché ne dicano "loro", la nostra nazionale non è squadra da pronostici, la nostra nazionale vive alla giornata tra "altissimi alti" e "bassissimi bassi" come la maggior parte di noi italiani (e concedetemi questi sproloqui, dopo tutto siamo in Italia, no?) . La nazionale di calcio alla fine è lo specchio della realtà italiana in tutto e per tutto...