lunedì 25 giugno 2012

24/06/2012: Bolgia tricolore ad Altamura...


domenica 10 giugno 2012

10 giugno 2012: Spagna - Italia

Buon giorno o dovrei dire buon pranzo per chi si appresta a pranzare...oggi che giorno è? Ah già, è domenica 10 giugno 2012, giorno in cui salvo imprevisti di ogni tipo scenderà in capo la nostra "amata" nazionale contro i nostri cugini spagnoli.
Non posso certo dire che per le strade si vive lo stesso entusiasmo che si è sempre vissuto in occasione di queste manifestazioni; i ragazzini che giocano a pallone sono misteriosamente spariti, pochissime bandiere italiche e azzurre sventolano nei balconi e la gente è davvero disinteressata a questo euro2012...
Sarà perché in giro l'aria di crisi comincia a farsi ancora più pesante, la situazione si è aggravata ulteriormente quando la terra in Emilia ha cominciato a tremare provocando ingenti danni...diciamoci la verità, in un periodo così a chi frega dell'europeo? In molti sono concentrati sull'olocausto dei cani che si è consumato nelle nazioni ospitanti, migliaia di cani randagi sono stati trucidati e soppressi per dare l'immagine ai visitatori di due nazioni "pulite"...ora mi chiedo: "Può ritenersi "pulita" una nazione che stermina migliaia di cani per potersi definire tale? Beh, io non credo proprio..."
Due nazioni arretrate che hanno preso il treno per lo sviluppo aggrappandosi ad un europeo che ancora non è entrato nel vivo ma che sembra essere snobbato da tutti e odiato da molti...alcuni volevano fosse addirittura boicottato. Mi ricordo le serate e i pomeriggi di quel "lontanissimo" 2006 passate con gli amici a tifare a squarciagola Italia, a dimenarci, a gufare, a imprecare contro i vari Barone, Grosso & co...momenti in cui noi Italiani potevamo davvero sentirci italiani, stretti cuore a cuore identificati da una maglia che ha davvero poco di bianco, rosso e verde...
Ma è un'altra storia quella del colore azzurro delle divise che fa pensare comunque ad un paese che a volte disconosce la sua nazionalità...noi italiani che siamo davvero poco legati alla nostra bandiera, alle nostre tradizioni e alle istituzioni...ci si riconosce davvero poco in questa bandiera se non in momenti come questo.
Il momento della partita, momento in cui tutte le famiglie e gli amici si stringono davanti alla tv per tifare quei colori, uno dei pochi momenti in cui l'italiano medio si sente davvero orgoglioso e fiero di essere italiano...l'inno risuona nello stadio, nei salotti e nei bar e tutti si siedono concentrati a seguire il match...è davvero il momento per eccellenza in cui si respira l'italianità, riconosciamolo...
Nonostante le difficoltà della crisi e le catastrofi, oggi noi tutti, anche se con tono sommesso e magari meno entusiasmo degli altri anni, ci ritroveremo a tifare la nostra nazionale seduti in poltrona circondati da amici parenti; gioiremo, patiremo e imprecheremo insieme perché quando gioca la nazionale non ce n'è per nessuno, tutto il resto non conta...neanche i colori dei club...conta solo l'azzurro e quegli azzurri che uno spiraglio di luce a questa nostra Italia l'hanno sempre fatto intravedere.



forza azzurri...


mercoledì 6 giugno 2012

Zdeněk Zeman mi sta sul...

Se cerchi su google informazioni su Zeman, trovi di tutto. Chi non conosce "il boemo"? Ora, poi, è anche ritornato ad allenare una così detta BIG.
Mi sono ripromesso che avrei scritto in questo blog tutto ciò che non mi andava, tutto ciò che interferiva con la mia sfera personale.
 Zeman è una delle persone che a me proprio non va giù, con la sua aria da filosofo, tanto riverito e coccolato un po' da tutti quando è sulla cresta dell'onda, come in questo momento, oppure tanto odiato quando non lo è per le sue dichiarazioni ad effetto, per i suoi pensieri filosofici.
Può risultare antipatico un po' a tutti il Boemo, ma gli va dato atto che, un gioco come il suo, nessuno lo avrebbe immaginato prima della "comparsa" del Foggia dei miracoli. Zeman evidentemente ha il fascino dell'ipocrita sconfitto. Dando un’ occhiata alla voce Palmarés su wikipedia, ecco cosa ho visto rimanendoci sinceramente un pochino di merda: a parte un secondo posto con la Lazio nella stagione 1994/95 e un quarto posto con una Roma improbabile nel 97/98, i numeri sono stati impietosi: esoneri su esoneri, dimissioni in corsa e una vittoria contro il Real Madrid in un amichevole estiva con un Parma da serie B (esonerato anche lì dopo pochi mesi). 




qua qua qua...
Palmarès da allenatore:
-Campionato italiano di Serie C2: 1
  Licata: 1984-1985
-Campionato italiano di Serie B: 2
  Foggia: 1990-1991
  Pescara: 2011-2012



Non è mai stato un vincente, non ha mai vinto nulla di importante, eppure è considerato uno dei grandi allenatori del calcio italiano. E’ proprio vero che l'Italia non è un paese meritocratico, che basta così poco per diventare grandi. Di imprese ne ha compiute il vecchio Zeman, per carità, ma io me la prendo con coloro che lo considerano addirittura un santone. Per quanto mi riguarda Zeman è un grande tattico, nulla di più e può anche darsi che, in un certo qual modo, abbia rivoluzionato il calcio, ma dico la verità, quando lo vedo scagliarsi contro le grandi del calcio, contro la magistratura, contro gli errori arbitrali e lo vedo lì ad imprecare contro la sfortuna di essere stato vittima di un calcio fatto di complotti e "medicine", mi fa un po' la stessa impressione  suscitata da quei cani tenuti al guinzaglio per tantissimo tempo, che si "arrabbiano", diventano cattivi e con il tempo finiscono per mordere chiunque, anche coloro che gli hanno sempre dato da mangiare!
 Dopo l'ultima esaltante stagione al Pescara, lì nel silenzio, arrivato quasi in punta di piedi, lo avevo rivalutato, in quanto si è letteralmente caricato sulle spalle un gruppo di giovani talenti, alcuni sconosciuti, ha dato vita ad una cavalcata trionfale, che a meno di clamorosi ribaltoni giudiziari, permetterà al Pescara di ritornare nella massima serie come fece con quel "Foggia dei miracoli" di Rambaudi, Baiano e Signori... 
 Ha insegnato calcio Zeman in questa stagione, anche ai suoi avversari, a forza di vittorie nette, piene di gol... anche a quanti non piace una partita piena di gol e viva "alla Zeman"! Ha insegnato calcio ai suoi giovani, ha tirato fuori dal cilindro dei prestiti dei probabili futuri campioni come Insigne, Immobile, Verratti (promesse che si spera riusciranno a riconfermarsi).
 Ma poi che mi combini Zeman? Sul più bello,quando avevo rivalutato colui che disse: "Raramente mi capita di dire una bugia. Per questo mi sento solo. E' un mondo, il nostro, in cui se ne dicono tante.", te ne vai alla Roma? Torni dove tutto cominciò? Polemiche, sfuriate, migliaia di mozziconi di sigarette in quel periodo. Insomma, si, li avevi lasciati con una promessa, quel "tornerò" che riecheggiava da tempo a Trigoria e nelle orecchie dei malinconici romanisti e non; ma io, caro Zeman, seppure mi sei sempre stato sul...  ti ho sempre stimato come uomo di verità e quando, qualche giorno fa, ti sentì dire che avresti guidato quel manipolo di campioncini di provincia anche in serie A, ero tornato a sperare, a sperare che il calcio non fosse solo quello che si vede solo nelle aule di tribunale come in questi giorni,quel calcio fatto di scommesse, zingari e venduti.
 Poi la notizia del tuo ritorno alla Roma, " l'ultima chance " hai detto..."e per carità Zdeněk, chi lo mette in dubbio?!"... la tua ultima chance per vincere qualcosa, per lasciare un altra "ruga" nella memoria calcistica italiana. Ma per quanto mi riguarda non avrai più una chance per dimostrarmi che uomo credevo fossi. Forse mi dimostrerai che ho torto, forse cancellerai queste mie considerazioni a suon di dichiarazioni scottanti e gol direttamente dalla panchina della Roma, ma da lì caro Zdeněk è troppo facile, avrei preferito continuassi a fare "il boemo" dalla panchina del Pescara. Ma i sogni, si sa, son desideri e questo è solo il pensiero, condivisibile da molti forse, di un amante del calcio a cui stanno portando via tutto a forza di processi e arresti. Io non ci credo più in questo calcio malato.

martedì 5 giugno 2012

#chissene...

Sono sorpreso dal numero di persone che ha trovato il tempo di sbirciare questo blog, in cuor mio speravo che qualcuno leggesse le mie parole e adesso mi ritrovo qui a scrivere ancora...è quasi una droga, questo bisogno di scrivere, esprimere ciò che sento...
D'altronde com'è che si dice?..."Bene o male, purché se ne parli"...e così è stato! Mi sono piovute addosso critiche, rimproveri, apprezzamenti...ma la verità è che io quando ho creato questo blog, mesi fa, a tutto avrei pensato tranne che ad essere sulla bocca della gente. A questo punto uno si chiede "e allora perché?"... eh, bella domanda, perché?...beh in alcuni momenti della vita ti ritrovi pieno, pieno di cose da dire, ma non hai mai avuto il coraggio di farlo perché alle volte parlare alle persone che ami ti fa sentire sotto pressione, sotto la pressione di non voler deludere nessuno...di voler accontentare tutti, di non voler gravare sulle spalle di coloro che ti hanno sempre sorretto e quindi l'unico modo che riesce a farti sentire più leggero è quello di parlare liberamente ad un pubblico di sconosciuti o presunti tali, che non ti giudicheranno per quello che sei, ma per quello che stai scrivendo in quel momento...ti giudicheranno un analfabeta, un cretino, un perditempo...uno che non ha un cazzo da fare di meglio nella vita se non scrivere stronzate su un blog...
Ma come dice il titolo di questo post #chissene, chi se ne frega se qualcuno mi giudicherà un ignorante/analfabeta/cretino...io scrivo per me stesso, per esternare ciò che penso e lasciare le mie parole alla deriva, in balia della rete...lasciarle a coloro che magari in questo preciso istante si riconoscono in ciò che scrivo e che fanno parte del partito dei #chissene...chi se ne frega di tutto...di essere apprezzati, giudicati, criticati, sbeffeggiati...io non mi vergogno di ciò che scrivo, perché ciò che scrivo rappresenta ciò che sono ed io non mi vergogno di essere me stesso...
vago...
Il post di oggi lo si può considerare come lo sfogo senza ragione di uno che è stanco di doversi sottomettere ai giudizi della gente, stanco di preoccuparsi delle critiche...il post di oggi è un invito che faccio a me stesso, a credere in ciò che sono, in ciò che faccio senza preoccuparmi di quel che diranno loro...perché alla fine loro vivono la loro vita, io la mia.

lunedì 4 giugno 2012

Divagando tra mille puntini di sospensione...sono SOSPESO!

Rieccomi qui, dopo mesi e mesi senza proferire parola alcuna, "bloggamente" parlando...no, non voglio creare nessun nuovo linguaggio ne alcuna parola...anche perché in italiano non sono mai stato una cima...sebbene non ci sia mai stato bisogno di essere delle cime per scrivere qualcosa...
Ma veniamo a noi, sto divagando, come spesso accade mi perdo tra i miei pensieri e vago senza meta...parlo di cose senza senso e comincio a scrivere utilizzando una marea di puntini di sospensione!! In questi mesi ne sono successe di cose, tantissimi avvenimenti, hanno "percosso" la mia sfera personale e mi hanno influenzato in tutto... Amore, politica, radio, social network, lavoro, studio...
Che ve lo dico a fare sono riuscito in parte a realizzare ciò che era parte di un mio sogno, lavorare in radio, ora conduco una trasmissione in una radio locale con un mio grandissimo e incontinentissimo amico insieme ad altri due ragazzi e ad un "teneramente" soprannominato vecchiaccio. Collaboro con un settimanale locale, non in veste di giornalista, bensì di distributore di giornali...si si quasi come quei ragazzini che corrono in bici per le strade d'America lanciando i giornali dietro le porte...solo che le porte ultimamente me le sbattono in faccia e a farlo sono gli edicolanti; lo sapevate che i giornali non si vendono più? Neanche la gazzetta dello sport!!!...e ve lo dice uno che ormai ci vive in un giornale ed è a stretto contatto con gli odiosi e pigrissimi edicolanti...
La vita scorre fluida, qualche intoppo c'è sempre, in amore si sa periodi sì e periodi no...ma chi può fare a meno dell'amore quando ce l'ha a portata di mano?...credevo che me la sarei goduta quando ero un ragazzino...ma poi succede che incontri una ragazza che ti "spara" al cuore e ti sveglia da quel torpore, quel mondo irreale...si perché, l'amore secondo me, ti sveglia e ti riporta al mondo reale con degli sbalzi che a volte ti fanno sentire in paradiso, sulle nuvole...l'amore secondo ti fa capire chi sei e cosa puoi e devi fare per dare una "smossa" alla tua vita.
Si continua a studiare con meno voglia di sempre, con meno fiducia possibile su un domani lavorativo che a volte pensi non arriverà mai, ci si imbatte continuamente in annunci del tipo: "cercasi apprendista con esperienza"...ma ne vuoi di più? E io che da piccolo volevo costruire supercar mi ritrovo iscritto alla facoltà di economia, corso di laurea in marketing e comunicazione d'azienda, che ve lo dico a fare?...iscritto ad un corso di marketing in un paese in cui la gente crede che il marketing sia distribuire volantini pubblicitari...un sogno ipocrita, un desiderio di fuga; ma alla fine sempre qui rimango, ancorato a qualcosa di indefinito...io,  che ho sempre pensato di essere un menefreghista di prima categoria ma che non muovo un passo senza prima avere l'approvazione di tutti quelli a cui tengo...
E' un utopia la mia, questo voler portare aria fresca in una città in cui si respira smog...l'altro giorno sono uscito di casa e avevo il naso tappato da un tanfo assurdo...una città di 70000 persone in cui si riesce a malapena a respirare con il naso.
In questi mesi ho anche avuto la possibilità di cimentarmi in un avventura politica, ho addirittura ricoperto la carica di segretario di un movimento giovanile...si, volevo proprio capire come funziona questo mondo malato, questa CASTA...come la chiamano loro!!
Beh vi dirò, ho conosciuto un sacco di ragazzi che poi sono diventati miei amici... l'amara verità è che ho scoperto che già in dei giovani con meno di 20 anni c'è un senso di rassegnazione alla vita...molti di loro sono rassegnati allo schifo che ci circonda, il motto è: "tanto non si può cambiare niente...ormai!"
ORMAI??...PORCA VACCA!!...se i giovani come me sono già rassegnati e quelli non rassegnati sono in politica solo perché già in giovane età aspirano solo a qualche posto comunale o addirittura hanno già i loro interessi da portare "in amministrazione"...allora siamo a posto...allora siamo proprio a posto...
Il mio sogno di libertà, di rivoluzione, di miglioramento...si è rivelato essere solo un "sogno eretico"...

sospeso...

P.S. ma che sia chiaro...il mio è solo "il verbo" di un mammone che sta perdendo ogni speranza...