mercoledì 6 giugno 2012

Zdeněk Zeman mi sta sul...

Se cerchi su google informazioni su Zeman, trovi di tutto. Chi non conosce "il boemo"? Ora, poi, è anche ritornato ad allenare una così detta BIG.
Mi sono ripromesso che avrei scritto in questo blog tutto ciò che non mi andava, tutto ciò che interferiva con la mia sfera personale.
 Zeman è una delle persone che a me proprio non va giù, con la sua aria da filosofo, tanto riverito e coccolato un po' da tutti quando è sulla cresta dell'onda, come in questo momento, oppure tanto odiato quando non lo è per le sue dichiarazioni ad effetto, per i suoi pensieri filosofici.
Può risultare antipatico un po' a tutti il Boemo, ma gli va dato atto che, un gioco come il suo, nessuno lo avrebbe immaginato prima della "comparsa" del Foggia dei miracoli. Zeman evidentemente ha il fascino dell'ipocrita sconfitto. Dando un’ occhiata alla voce Palmarés su wikipedia, ecco cosa ho visto rimanendoci sinceramente un pochino di merda: a parte un secondo posto con la Lazio nella stagione 1994/95 e un quarto posto con una Roma improbabile nel 97/98, i numeri sono stati impietosi: esoneri su esoneri, dimissioni in corsa e una vittoria contro il Real Madrid in un amichevole estiva con un Parma da serie B (esonerato anche lì dopo pochi mesi). 




qua qua qua...
Palmarès da allenatore:
-Campionato italiano di Serie C2: 1
  Licata: 1984-1985
-Campionato italiano di Serie B: 2
  Foggia: 1990-1991
  Pescara: 2011-2012



Non è mai stato un vincente, non ha mai vinto nulla di importante, eppure è considerato uno dei grandi allenatori del calcio italiano. E’ proprio vero che l'Italia non è un paese meritocratico, che basta così poco per diventare grandi. Di imprese ne ha compiute il vecchio Zeman, per carità, ma io me la prendo con coloro che lo considerano addirittura un santone. Per quanto mi riguarda Zeman è un grande tattico, nulla di più e può anche darsi che, in un certo qual modo, abbia rivoluzionato il calcio, ma dico la verità, quando lo vedo scagliarsi contro le grandi del calcio, contro la magistratura, contro gli errori arbitrali e lo vedo lì ad imprecare contro la sfortuna di essere stato vittima di un calcio fatto di complotti e "medicine", mi fa un po' la stessa impressione  suscitata da quei cani tenuti al guinzaglio per tantissimo tempo, che si "arrabbiano", diventano cattivi e con il tempo finiscono per mordere chiunque, anche coloro che gli hanno sempre dato da mangiare!
 Dopo l'ultima esaltante stagione al Pescara, lì nel silenzio, arrivato quasi in punta di piedi, lo avevo rivalutato, in quanto si è letteralmente caricato sulle spalle un gruppo di giovani talenti, alcuni sconosciuti, ha dato vita ad una cavalcata trionfale, che a meno di clamorosi ribaltoni giudiziari, permetterà al Pescara di ritornare nella massima serie come fece con quel "Foggia dei miracoli" di Rambaudi, Baiano e Signori... 
 Ha insegnato calcio Zeman in questa stagione, anche ai suoi avversari, a forza di vittorie nette, piene di gol... anche a quanti non piace una partita piena di gol e viva "alla Zeman"! Ha insegnato calcio ai suoi giovani, ha tirato fuori dal cilindro dei prestiti dei probabili futuri campioni come Insigne, Immobile, Verratti (promesse che si spera riusciranno a riconfermarsi).
 Ma poi che mi combini Zeman? Sul più bello,quando avevo rivalutato colui che disse: "Raramente mi capita di dire una bugia. Per questo mi sento solo. E' un mondo, il nostro, in cui se ne dicono tante.", te ne vai alla Roma? Torni dove tutto cominciò? Polemiche, sfuriate, migliaia di mozziconi di sigarette in quel periodo. Insomma, si, li avevi lasciati con una promessa, quel "tornerò" che riecheggiava da tempo a Trigoria e nelle orecchie dei malinconici romanisti e non; ma io, caro Zeman, seppure mi sei sempre stato sul...  ti ho sempre stimato come uomo di verità e quando, qualche giorno fa, ti sentì dire che avresti guidato quel manipolo di campioncini di provincia anche in serie A, ero tornato a sperare, a sperare che il calcio non fosse solo quello che si vede solo nelle aule di tribunale come in questi giorni,quel calcio fatto di scommesse, zingari e venduti.
 Poi la notizia del tuo ritorno alla Roma, " l'ultima chance " hai detto..."e per carità Zdeněk, chi lo mette in dubbio?!"... la tua ultima chance per vincere qualcosa, per lasciare un altra "ruga" nella memoria calcistica italiana. Ma per quanto mi riguarda non avrai più una chance per dimostrarmi che uomo credevo fossi. Forse mi dimostrerai che ho torto, forse cancellerai queste mie considerazioni a suon di dichiarazioni scottanti e gol direttamente dalla panchina della Roma, ma da lì caro Zdeněk è troppo facile, avrei preferito continuassi a fare "il boemo" dalla panchina del Pescara. Ma i sogni, si sa, son desideri e questo è solo il pensiero, condivisibile da molti forse, di un amante del calcio a cui stanno portando via tutto a forza di processi e arresti. Io non ci credo più in questo calcio malato.

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