
è cominciata così…
Ci sono giorni, mattine, sere in cui un racconto, un semplice resoconto di quella che effettivamente non è stata solo una partita di calcio non basta. Il calcio, in serate come quella che ha visto protagoniste ieri sera Juventus e Roma, non è solo uno sport, è qualcosa di sentimentale, un evento che riunisce, che mette contro due Italia. Un evento, pregno di significati, che in periodi storici come questo a volte unisce anche religioni, colori e territori in un solo simbolo. In serate come quella di ieri, vengono i brividi solo a pensarci, lo juventino si esalta, si sente il re del mondo ed effettivamente come potrebbe non esserlo?

Quattro gol rifilati ai rivali storici, al rivale per eccellenza, tre gol in pochi minuti e quel mondo del calcio, che tante volte ti ha attaccato, bistrattato e maltrattato, giustamente forse, questo sì, ma un mondo che ieri ha visto trionfare due colori: il bianco e il nero. Due colori storici, antipatici per virtù e per modo di essere. Il tifoso bianconero è antipatico perché vince e allora non c’è nessuna ragione al mondo per non essere più antipatici del solito quando il motivo è essere vincenti. D’altronde meglio essere antipatici e vittoriosi, che antipatici e basta…

Ieri il boemo proprio non si capacitava del crollo, chi l’avrebbe mai detto, quattro gol a uno. Un risultato zemaniano, appunto, peccato che questa volta di zemaniano abbia solo i 4 gol subiti. Pirlo, poi Vidal, addirittura Matri e Giovinco, che si riprende i cori dei drughi e alla faccia di tutte le critiche. Un Barzagli stellare, un muro che per certi versi ricordava il Barzagli rosanero: quello dei lanci dalla difesa da 40 metri. Una squadra che gira e fa girare la testa degli avversari e poco importa per quella macchia sul tabellone a fine partita… Ora Zeman potrà dire quello che vuole, ieri è caduto sotto il peso delle sue manie di protagonismo, sprecando, forse, un occasione in più per parlare con il risultato…

E allora giù con le critiche alla Juventus, perché, se vince così, essere antipatici diventa un orgoglio…




