domenica 10 giugno 2012

10 giugno 2012: Spagna - Italia

Buon giorno o dovrei dire buon pranzo per chi si appresta a pranzare...oggi che giorno è? Ah già, è domenica 10 giugno 2012, giorno in cui salvo imprevisti di ogni tipo scenderà in capo la nostra "amata" nazionale contro i nostri cugini spagnoli.
Non posso certo dire che per le strade si vive lo stesso entusiasmo che si è sempre vissuto in occasione di queste manifestazioni; i ragazzini che giocano a pallone sono misteriosamente spariti, pochissime bandiere italiche e azzurre sventolano nei balconi e la gente è davvero disinteressata a questo euro2012...
Sarà perché in giro l'aria di crisi comincia a farsi ancora più pesante, la situazione si è aggravata ulteriormente quando la terra in Emilia ha cominciato a tremare provocando ingenti danni...diciamoci la verità, in un periodo così a chi frega dell'europeo? In molti sono concentrati sull'olocausto dei cani che si è consumato nelle nazioni ospitanti, migliaia di cani randagi sono stati trucidati e soppressi per dare l'immagine ai visitatori di due nazioni "pulite"...ora mi chiedo: "Può ritenersi "pulita" una nazione che stermina migliaia di cani per potersi definire tale? Beh, io non credo proprio..."
Due nazioni arretrate che hanno preso il treno per lo sviluppo aggrappandosi ad un europeo che ancora non è entrato nel vivo ma che sembra essere snobbato da tutti e odiato da molti...alcuni volevano fosse addirittura boicottato. Mi ricordo le serate e i pomeriggi di quel "lontanissimo" 2006 passate con gli amici a tifare a squarciagola Italia, a dimenarci, a gufare, a imprecare contro i vari Barone, Grosso & co...momenti in cui noi Italiani potevamo davvero sentirci italiani, stretti cuore a cuore identificati da una maglia che ha davvero poco di bianco, rosso e verde...
Ma è un'altra storia quella del colore azzurro delle divise che fa pensare comunque ad un paese che a volte disconosce la sua nazionalità...noi italiani che siamo davvero poco legati alla nostra bandiera, alle nostre tradizioni e alle istituzioni...ci si riconosce davvero poco in questa bandiera se non in momenti come questo.
Il momento della partita, momento in cui tutte le famiglie e gli amici si stringono davanti alla tv per tifare quei colori, uno dei pochi momenti in cui l'italiano medio si sente davvero orgoglioso e fiero di essere italiano...l'inno risuona nello stadio, nei salotti e nei bar e tutti si siedono concentrati a seguire il match...è davvero il momento per eccellenza in cui si respira l'italianità, riconosciamolo...
Nonostante le difficoltà della crisi e le catastrofi, oggi noi tutti, anche se con tono sommesso e magari meno entusiasmo degli altri anni, ci ritroveremo a tifare la nostra nazionale seduti in poltrona circondati da amici parenti; gioiremo, patiremo e imprecheremo insieme perché quando gioca la nazionale non ce n'è per nessuno, tutto il resto non conta...neanche i colori dei club...conta solo l'azzurro e quegli azzurri che uno spiraglio di luce a questa nostra Italia l'hanno sempre fatto intravedere.



forza azzurri...


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